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Splendida carriera, e nel '90, scontro iniziale col Potere in Sardegna, che è un potere compatto e bene articolato (politica + magistratura + stampa + burocrazia).

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CALUNNIA, processo n.368/97

INCOSTITUZIONALITA' DELLA LEGGE-MARCHETTA n.111/07

DR.PODDIGHE futuro presidente di sezione,richiesta di verifica attitudinale

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Inaugurazione Anno Giudiziario '08

Gian Paolo PORCU dottore commercialista

Cod. fiscale PRC GPL 37M20 C623C

CAGLIARI tel. 070/66.47.13 fax 070/66.39.55

Cagliari 13/05/09 prot.361/09

Nella/e risposta/e si prega citare data e numero di protocollo della presente. Grazie.

RAR n. 13442205209-0

Al Signor Presidente della Repubblica

Palazzo del Quirinale ROMA

Palese incostituzionalità dell’art. 4 n. 19 della legge 111/2007, che modifica anche l’art.7bis del RD 12/1947 (ordinamento giudiziario).

La legge 111/2007 sull’OG è stata approvata dal Senato con un solo voto di maggioranza.

Alla Cameraè stata approvata coi soli voti della maggioranza (siamo al luglio ’07, maggioranza di centro sinistra), mentre la minoranza di centro destra s’è clamorosamente dissociata non partecipando al voto.

Tra le ragioni del forte dissenso dell’allora minoranza sono state la non accettazione da parte della maggioranza dell’introduzione del test attitudinale per i magistrati, l’aver la maggioranza umiliato tutto il parlamento approvando un testo preparato dall’Associazione Nazionale Magistrati i cui fini, raggiunti, sono stati l’aver conservato l’unità ed il potere della corporazione con il rigetto della proposta della separazione delle carriere tra pm e giudice, (separazione che a parere di molti è garanzia sine qua non della giustizia, che non esiste in fatto se non esiste l’indipendenza del giudice), ed infine l’aver costruito un ordinamento giudiziario che mette la quotidiana amministrazione della giustizia nella mani delle correnti dei magistrati, che così possono a loro piacimento nominare negli incarichi direttivi i militanti più fedeli e servizievoli, a scapito dei più meritevoli ed a pieno scapito dei Cittadini.

L’art.4 della 111/2007 contiene una norma che si presta a dare via libera a giudici, giudizi e sentenzearbitrari ed all’interno della magistraturaall’instaurazione di un vero terrorismo ed asservimento). I padroni della magistratura (e delle sentenze) saranno (ancora di più), le correnti,a loro volta capaci, perché strutturate appositamente, di guidare le nomine agli uffici direttivi.

La norma dice

19. All' articolo 7-bis dell' ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)………..

b) al comma 1 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La violazione dei criteri per l'assegnazione degli affari, salvo il possibile rilievo disciplinare, non determina in nessun caso la nullità dei provvedimenti adottati.";

Ebbene, posto che il citato art.7 bis è quello che prevede l’individuazione automatica (preventiva rispetto al caso da trattare, quindi non guidabile e quindi garante sotto quest’aspetto dell’indipendenza del giudice e del giudizio), del giudice naturale, pare a molti che la nuova norma sia diametralmente contraddittoria rispetto all’art.25 Costituzione che afferma: “Nessuno può esser distolto dal giudice naturale precostituito per legge”.

Tecnicamente sembra addirittura raggiunto il ridicolo: la soppressione di una norma costituzionale (art.25) ad opera di una legge ordinaria (111/07) votata in Senato con un voto di maggioranza ed alla Camera con la non partecipazione al voto dell’indignata minoranza.

Quanto sopra vuole costituire la necessaria premessa per il seguente quesito che lo scrivente intenderebbe rivolgere alla Presidenza della Repubblica e per essa agli Uffici quirinalizi, deputati all’esame, da farsi preventivamente rispetto alla promulgazione delle leggi, della loro costituzionalità (art.li 73-74 Costituzione);

Ci si chiede dunque come mai, ed attraverso quale percorso tecnicogiuridico costituzionale, il Quirinale abbia avallato senz’altro una norma (n.19 dell’art.4 della legge 111/07), brutalmente contro la Costituzione, brutalmente comoda a chi può scegliersi il giudice (magari dopo averlo “avvicinato”), brutalmente contro il soggetto più debole della concreta controversia (di tutte le controversie civili, penali, amministrative, ecc.).

Grazie per risposta e rispettosi ossequi.

Gian Paolo Porcu

| Gian Paolo Porcu tf 070/66.47.13 fax 070/66.39.55 posta@gianpaoloporcu.it |