Sito di Gian Paolo PORCU
che descrive alcuni casi nei Palazzi di Giustizia di Cagliari e Sassari

 

Pagine interne al caso (alcune pagine per ora non sono pronte)

1.- nota brevissima sulla solare infondatezza dell'accusa

2.- nota più dettagliata sulla difficilmente qualificabile elaborazione del pm sulla "bozza di querela"
A) link all'eposto 22.01.97
B) link al capo d'imputazione

3.- vacat

4.- L'antefatto

5.- L'imputazione formale, di sorpredente inconsistenza. Le distorsioni che troverete dimostrano che siamo tutti in grave pericolo.

6.- Le nomine dei magistrati debbono essere fatte ex art.25 Costituzione, ma non lo sono, Sembra che certi fascicoli vengano assegnati o appresi come in un self service!

7.- "Nomina" del PM dr. De Angelis.

8.-Dr. Michele IACONO, quale coordinatore dell'Ufficio GIP-GUP.

9.-"Nomina" (ma chi l'ha fatta?) a GIP del dr. Leonardo BONSIGNORE.

10.-"Nomina" a GUP (ma chi l'ha fatta?), della dr.ssa Ermengarda FERRARESE.

11.-Conduzione dell'udienza preliminare da parte del GUP dr.ssa FERRARESE (violatissime le norme procedurali ed i diritti dell'imputato)

12.-Designazione in capo alla 2a sezione del tribunale, presidente dr. Michele IACONO

13.-"Nomina" (non ci crederete, ce ne sono ben due!), a primo giudice del dr. Massimo PODDIGHE (vedi nota);

a) verbale "IACONO" 2.03.00

b) provvedimento PORCELLA 25.02.00

14.- "Nomina " del secondo giudice dr. Giuseppe PINTORI.

15.-Descrizione del fatto. Ingresso del pm Manganiello nella stanza del giudice.

16.- I giudici monocratici all'unanimnità negano all'imputato le copie delle sentenze, così viene violato in pieno l'art. 24 Costituzione (il dirittto alla difesa è sacro ed inviolabile!)

17.-Ricusazioni

18.- UNIONE SARDA articolo del Chi l'ha propiziato'

19. Invito 27.01.09 prot.224.09 dell'imputato al giudice PINTORI ad astenersi dal continuare il processo

20.-La presidenza del tribunale non è in grado di dimostrare la legalità delle assegnazioni BONSIGNORE (GIP), FERRARESE (GUP) e PINTORI (giudice). Gravissimo.

"Nomina" (non ci crederete, ce ne sono ben due!), a primo giudice del dr. Massimo PODDIGHE (vedi nota);

Nelle operazioni di "nomina" del dr. PODDIGHE lo scrivente vede

- violazioni dell'art. art.25 della Costituzione (giudice predeterminato per legge)
- violazioni della leggi sulle tabelle e violazioni dei criteri tabellari del CSM

Questra "nomina" è un caso che il Palazzo di Giustizia di Cagliari assolutamente non ha voluto chiarire. A me appare più che evidente che il Palazzo non sia in grado di chiarire.Per chiarire intendo fornire gli elementi strutturati che dimostrino che la "nomina" sia avvenuta secondo legge e Costituzione. Siccomea procura non ha avuto nulla da obiettare, debbo ritenere che la "nomina " sia più che gradita alla procura stessa.

.Dunque, della “nomina” in capo al dr. PODDIGHE ci sono ben due documenti (ma che insolita abbondanza!). Solo che fanno a gara per essere uno meno convincentre dell'altro.

Le due "nomine" sono (o meglio sarebbero):

1) il verbale 02.03.00 della 2a sezione penale (presidente dr. IACONO) e
2) il provvedimento 25/02/00 del presidente del tribunale dr. PORCELLA. Questo secondo provvedimento dichiara di voler dotare d’un ruolo il giudice dr. PODDIGHE, appena rientrato a Cagliari da Oristano.

Vediamoli uno ad uno.

1-Il verbale 02.03.00 della seconda sezione penale (presidente dr. Michele IACONO).

Il GUP FERRARESE, nell’udienza 23/12/99) aveva rinviato, per il dibattito pubblico, all’udienza del 02/03/00 della seconda sezione penale presso.
Il 2/03/00 il fascicolo giaceva dunque presso la seconda sezione penale (collegio di tre giudici), del tribunale di Cagliari.
In forza della nuova legge istitutiva del giudice monocratico, i collegi assegnatari erano tenuti a trattare solo i processi per reati con pena massima siuperiore a dieci anni. Quellli per reati con pena fino a dieci anni dovevano essere dirottati nella prima uduenza (in questo caso il 02/03/00) ad giudice monocratico, a sua volta scelto dal presidente della sezione sulla base di criteri vincolanti e predeterminati, tra quelli a quel momento in servizio..

Il verbale 02/03/00 della 2a sezione cointiene dunque il provvedimento del presidente IACONO. Il provvedimento dice che il giudice monocratico il dr. PODDIGHE tratterà il processo n.368/97 RNR nell'udienza 20/03/00, ma non fa riferimentomento ai criteri applicati, ne indica il documento che tali criteri contiene.

Già qui l'imputato ha da ridire. L'imputato ha da obiettare che il provvedimento di "nomina" è incompleto. L'artr.25 Costituzione dice: "nessuno può essere sottratto al giudice predeterminato per legge". Io imputato ho il pieno diritto costituzionale di avere la dimostrazione che il giudice del mio processo sia il giudice prederminato per legge (e non ad asempio scelto tra i più giustizialisti da un giudice col quale ho avuto contrasti (come nel ccaso de quo) oppure su gradimento e/o indicazioni della procura o del singolo pm (idem con patate).

Bastererebbe quanto appena detto per affermare che c'è il fondato sospetto che talvolta in certi Palazzi di Giustizia la Costituzione è valutata come carta straccia, e sostituita dall'arbitrio.

Ma non basta.

Dunque dalla seconda sezione viene fuori un verbale 02/03/00, da cui risulta che il monocratico indicato dal dr. IACONO è il dr. Massimo PODDIGHE.

Sul momento a nessuno viene in mente di porre in dubbio che la firma abbastanza illeggibile chd figura in fondo al verbale 02/03/00 non sia del dr. IACONO.

(Bisognerebbe che i magistrati la finissero con le firme illeggibili, oppure depositassero le loro firme illeggibili come fanno gli amministratori di società ed i titolari di conto corrente bancario).

Nella prima udienza pubblica (21/03/00) l’imputato presenta una ricusazione nei confronti del dr. PODDIGHE. Motivazioni: sia per essere intervenuto in precedenza (e preso decisioni sbagliate), in qualità di pm sugli stessi fatti. (La sua sensibilità e quella del tribunale avrebbe dovuto evitare la cosa), sia per l’essere stato il dr. PODDIGHE nominato dal dr. IACONO, il quale avrebbe dovuto non intervenire nel processo de quo perché in precedenza (atto4/08/98 n.480/08, era stato invitato dall’imputato ad astenersi (in pratica c'era una ricusazione non decisa).

In sede di corte d’appello investita del procedimento di ricusazione, viene fuori che il secondo motivo (designazione del dr. PODDIGHE ad opera del dr. IACONO), era insussistente in quanto il dr. IACONO non aveva firmato il provvedimento 02.03.00.

Su una copia del provvedimento appare la seguente annotazione“firmato da me per errore tra il 3 ed il 17/03/00 firmato dr. Massimo PODDIGHE.

Cioè il dr. PODDIGHE s'era firmato (ovviamente "per errore"), la sua stessa "nomina"

Qui ci sono dubbi atroci che sono:

a) perché il dr. IACONO non ha firmato?.

b) perché nessuno in cancelleria si è accorto che il dr. IACONO non aveva firmato?.

c) come mai il dr. PODDIGHE aveva firmato per errore sotto la dizione “il presidente” quanto in quel momento il dr. PODDIGHE non era presidente?.

d) sul documento figurano quindi due firme del dr. PODDIGHE, una quella messa per errore che sembra la firma del dr. IACONO, la seconda sotto la appena riportata annotazione.

Domanda: come mai le due firme del dr. PODDIGHE sono difformi tra loro?

Veniamo ora alla seconda "nomina" del dr. PODDIGHE a giudice del processo.

E' il documento 25.02.00 a firma del prsidnete dle tribunale d. antgoniop oPORCELLA. Il provvedimento ha lo scopo dichiarato di un ruolo al giudice monocratico dr. PODDIGHE, recentemente rientrato a Cagliari da Oristano.

A monte di questo provvedimento c’è quindi il fatto che arrivando il dr. PODDIGHE nella sezione GIP-GUP egli PODDIGHE non aveva fascicoli assegnatimentre i suoi colleghi dello stesso ufficio ne avevano e molti.

A questo proposito dispone la circolare vigente del CSM, che in applicazione delle leggi sulle tabelle e in applicazione dell’art. 25 costituzione stabilisce per l’ennesima volta che non si possono fare assegnazione ad personam di fascicoli determinati con casi determinati, con imputati e parti offese determinate, ma si deve procedere ad un aggiornamento dei criteri (che debbono rimanere predeterminati) di assegnazione dei processi ai singoli magistrati.

Insomma è ovvio che ci saranno momenti, in ogni tribunale, in cui ci saranno magistrati oberati di lavoro , rispetto agli altri.

In questi casi la Costituzione e la legge vietano sempre al scelta dei fascicoli (per quantità e valutazione di difficoltà), ed appare addirittura orribile che processi vengano sottratti a chi ne era stato o regolarmente investito. Si cambieranno i criteri. Ad esempiosi stabilirà che agli oberati sarà assegnato unfascicolo ogni due o tre ai meno oberati, e così via.

Se un solo magistrato su dieci è appena arrivato, gli si costituirà rapidamente un ruolo sostanzioso mettendolo in listapiù volte.

;Ma mai, mai e poi mai la predeterminazione del giudice può essere disattesa. Mai e poi mai si può fare un’operazione che sia passibile d’essere solo sospettata come

1.- a quest’imputato insolente gli assegniamo il giudice più severo, oppure

2.- quest’imputato è raccomandato (o è un collega che sta scrivendo le sue memorie), quindi si toglie il processo a quel giudice che non guarda in faccia a nessuno e lo sia assegna ad uno di sicura fede…...

Tanto (promuovere le opportune modifiche ai criteri) avrebbe dovuto fare il dr. PORCELLA, e mai inventarsi un criteriillegittimo incostituzionale (e“sospetto”) che è stato quello di togliere di forza processi ai legittimi titolari con un criterio di sua ”invenzione” (nel senso buono del termine), vale a dire“i processi fissati per le udienze straordinarie” (E cioè?)

Per quanto detto, comunque il provvedimento 25.02.00 a firma PORCELLA deve ritenersi del tutto illegittimo perché disprezza l’articolo 25 della Costituzione.

Mi viene in mente la sarabanda di dimostrazioni che i magistrati hanno fatto quando il governo BERLUSCONI ha deciso di attuare l’articolo 45 che diceregola il caso nel procedimento del processo dall’una all’altra sede per legittima suspicione (che è di tutti i paesi e egli ordinamenti civili. Forse SACCO e VANZETTI non sarebbero stati impiccati innocenti se avessero potuto usufruire di una norma simile).

Ebbene i magistrati hanno riempito le televisioni, le aule persino le strade distribuendo materialmente, in strada, copie della Costituzione, sostenendo: nessuno può scegliersi il giudice.

Il dr. PORCELLA firmando il provvedimento 25.02.00 ha scelto il giudice. Anzi ha scelto i fascicolicon nome e cognome da assegnare a quel determinato giudice.

Ma non basta.

Anche se fosse, il provvedimento 25/02/00 PORCELLA non può essere idoneocome incredibilmente sostenuto da più d’un magistrato, a determinare l’assegnazione del processo n.,397/97 RNR al giudice dr. PODDIGHE.

Leggiamolo, il provvedimento 25/02/00, constateremo che non può riguardare il processo PORCU.

Il provvedimento 25.02.00 diceche passano al dr. PODDIGHE i processi già assegnati ad un giudice monocratico che ha fissato per svolgergli delle udienze straordinarie (straordinarie significa fuori dal normale calendario).

Ebbene al 25.02.00 il fascicolo PORCU non era stato assegnato a nessun giudicemonocratico. Il processo era nella competenza della 2a sezione penale ed era da assegnare.

Quando l’imputato ha chiesto: ma insomma volete dirmi quando e a quale giudice monocratico per quale udienzail mio fascicolo era stato assegnato alla data del 25.02.00, le risposte sono state stucchevoli come ben si può immaginare.

Risultato la nomina del dr. PODDIGHE non è stata fatta in o comunque non è stata data dimostrazione lungamente richiesta che la nomina del dr. PODDIGHE sia stata operata in base a un criterio predeterminato.

Queste sono le pagine che descrivono il processo per calunnia.

Istruzioni per l'uso

Subito qui sotto c'è una descrizione un po' più dettagliata del caso in generale.
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